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Testo: Barbara Montecucco. Dai Fuoco Ai Miei Papaveri. L'uomo Aquila.


(B. Montecucco)

Davanti a me campi di grano s?intrecciano
E mossi dal vento respirano
Ma percepisco presenze intorno a me.
Inizia qui il piu ricorrente degli incubi
Nasce da istinti repressi che tornano a galla nell?onirica realta.
Ali nere aprira e i suoi occhi porpora su di me scagliera
Come un fulmine cadra!

Rit:
Mi sorprende nella notte e con l?artiglio stringe forte
E vola gia, l?uomo aquila?
Io che scappo, lui che corre si confonde tra le rocce
E se ne va, l?uomo aquila.

Lui vuole me ed entra cosi nella mia fase rem
E niente lo ferma nel credere che
Un sogno non possa dividere anime.
Ali nere aprira e il suo viso apparira
Tra illusione e realta, non mi avra, non mi avra!

Rit:
Mi sorprende nella notte e con l?artiglio stringe forte
E vola gia, l?uomo aquila?
Io che scappo, lui che corre si confonde tra le rocce
E se ne va, l?uomo aquila.

Ali immobili e distese..
Vola a bassa quota, ma la sua preda cambiera!

Rit:
Mi sorprende nella notte e con l?artiglio stringe forte
E vola gia, l?uomo aquila?
Io che scappo, lui che corre si confonde tra le rocce
E se ne va, l?uomo aquila.

Finisce qui il piu ricorrente degli incubi
Un?altra notte da brividi
Un?altra notte con l?uomo aquila.

(Grazie a 8D1sK per questo testo)