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Testo: Daniele Silvestri. Il Dado. La Bomba.


Riflettendo sui fatti, sui modi e sui tempi
c'e da finire matti a pensare che un attimo solo basto
adesso lo so.
E non e che rimpiangi, nemmeno una volta
e non e la coscienza che brucia, e l'assenza che il buio porto
e che un giorno riavro.

Non c'era nemmeno un segnale o il tempo di avere terrore
soltanto l'odore bruciato di plastica e un cielo che ha sbagliato colore
e la luce che cambia, che cresce che esplode
e la rabbia che sale e col sangue corrode
e intanto intuire o persino sapere che niente e nessuno
potra mai spiegarmi perche

Ma tornando al presente, c'e un rumore costante
una nota stridente che ancora la mente scordare non puo.

E' il regalo che ho avuto, da quel giorno per me il mondo e muto
e non chiedo un aiuto, anzi evito meglio di dire di no
a chi cerca in quello che so.

Non c'era nemmeno un segnale o il tempo di avere terrore
soltanto l'odore bruciato di plastica e un cielo che ha cambiato colore
e la luce che cambia, che cresce, che esplode
e la rabbia che sale e col sangue corrode
e intanto intuire, o perfino sapere
che niente e nessuno potra mai spiegarmi perche.