Di quella pira l'orrendo foco tutte le fibre m'arse, avvampo! Empi, spegnetela, o ch'io fra poco col sangue vostro la spegnero! Era gia figlio prima
Ah si, ben mio; coll'essere io tuo, tu mia consorte, avro piu l'alma intrepida, il braccio avro piu forte. Ma pur, se nella pagina de' miei destini e
Ma se m'e forza perderti Per sempre, o luce mia, a te verra il mio palpito sotto qual ciel tu sia, chiusa la tua memoria nell'intimo del cor. Chiusa
Possente amor mi chiama, volar io deggio a lei; il serto mio darei per consolar quel cor. il serto mio darei per consolar quel cor. Ah! sappia alfin
Oh mio rimorso! Oh infamia! Io vissi in tale errore! Ma il turpe sogno a frangere il ver mi baleno! Per poco in seno acquetati, o grido o grido dell'
Di' tu se fedele il flutto m'aspetta, se molle di pianto la donna diletta dicendomi addio dicendomi addio tradi l'amor mio, tradi l'amor mio. Con lacere
La donna e mobile qual piuma al vento, muta d'accento e di pensiero. Sempre un amabile leggiadro viso, in pianto o in riso, e mensognero. La donna e
Merce, diletti amici, a tanto amor, merce. Udite or tutti del mio cor gli affanni; e se voi negherete il vostra aiuto, forse per sempre Ernani fia perduto
La mia latizia infondere vorrei nel suo bel core! Vorrei destar co' palpiti del mio beato amore tante armonie nell'etere quanti pianeti egli ha: ah!
Oh! fede negar potessi agl'occhi miei! Se cielo a terra, se mortali ad angeli attestarmi volesser ch'ella non e rea, mentite! io responder dovrei, tutti
Se quell guerrier io fossi! Se il mio sogno si avverasse! Un esercito di prodi da me guidato, e la vittoria e il plauso di Menfi tutta! E a te, mia dolce
La vita e inferno all'infelice... Invano morte desio!... Siviglia! ... Leonora! Oh rimembranza! Oh notte ch'ogni ben mi rapisti! Saro infelice eternamente
Ella mi fu rapita! E quando, o ciel... Ne' brevi istanti prima che il mio presagio inferno sull'orma corsa ancora mi spingesse! Schiuso era l'uscio!
Io l'ho parduta! Oh potenza suprema! Un altro ... ed e mio padre... un altro ... a questi e il re, lei che adoro m'ha rapita! la sposa a me promessa!
Lunge da lei per me non v'ha diletto! Volaron gia tre lune dacche la mia Violetta agi per me lascio, dovizie, amori e le pompose feste, ov'agli omaggi
: Di quella pira l'orrendo foco tutte le fibre m'arse, avvampo! Empi, spegnetela, o ch'io fra poco col sangue vostro la spegnero! Era gia figlio prima
: Ma se m'e forza perderti Per sempre, o luce mia, a te verra il mio palpito sotto qual ciel tu sia, chiusa la tua memoria nell'intimo del cor. Chiusa
: Ella mi fu rapita! E quando, o ciel... Ne' brevi istanti prima che il mio presagio inferno sull'orma corsa ancora mi spingesse! Schiuso era l'uscio